Mehmet Ali Boran è nato nel 1981 a Mardin (Kızıltepe) e si laurea in Ceramica presso la Sakarya University nel 2007. La sua pratica multidisciplinare comprende video art, installazione, performance, ceramica e “video-novel”, approfondendo temi come appartenenza, spostamenti, memoria culturale e distruzione ambientale. Boran analizza criticamente i nuovi sistemi di sicurezza, la sorveglianza pubblica e i confini tra aree urbane e rurali, rivelando la tensione tra controllo e libertà. È co-fondatore delle “Contemporary Art Talks” presso Mişar Art a Mardin dal 2017 e vive e lavora nella sua città natale. Ha partecipato a eventi internazionali come la Biennale di Çanakkale (2012, 3° edizione) e alla 17a Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia nel 2021 . Tra le sue personali: “Zakkumun Kökü” (2021, Istanbul) e “Dudakların...toprakları değildir” (2022, Mardin), indagini narrative su guerra, amore e memoria collettiva. Nel 2023 partecipa alla rassegna “YAG/Garage International – Turchia” a Pescara, dove presenta installazioni fotografiche e video capaci di ridefinire lo spazio e la storia locale.
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