Marco Poma, nato a Chivasso (TO) nel 1992, ha frequentato l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dal 2013 al 2019, specializzandosi nelle tecniche incisorie tradizionali. Nel 2017 ha svolto un periodo Erasmus alla Universitat Politècnica de Valencia, dove ha approfondito approcci sperimentali alla stampa. Conclusi gli studi, si trasferisce a Firenze nel 2019 per un corso biennale presso la Fondazione Il Bisonte, dove inizia anche a lavorare come assistente e docente dal 2021. La sua ricerca visiva affronta i temi dell’attesa e del silenzio: usa grafemi incisi che evocano una partitura visiva priva di suono, creando immagini che traducono il segno in ritmo contemplativo. Ha esposto in numerose collettive italiane e internazionali, tra cui la Biennale d’Incisione in Spagna, la Print Biennial in Serbia, il premio Fibrenus e DIALOGHI #7 al YAG/Garage (2022). Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti come il primo Premio Atlante (A Coruña 2020), il Premio Fibrenus (2021) e il Premio Arte in Arti e Mestieri (Suzzara 2021). Attualmente lavora e insegna a Firenze, contribuendo alla formazione della nuova generazione di incisori con un approccio raffinato e meditativo.
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