Susanna Sforza (Chieti, 1999) è un’artista visiva e concettuale. La sua pratica attraversa medium e materiali differenti, scelti di volta in volta in relazione alle esigenze specifiche del lavoro.
La sua ricerca nasce da una percezione intima della realtà e si sviluppa attorno alla possibilità di una convivenza più empatica. Negli ultimi anni, la sua attenzione si è concentrata sul tema del lascito generazionale, inteso come insieme di componenti genetiche, culturali, sociali ed educative trasmesse dalle generazioni precedenti, in modo consapevole o inconsapevole.
All’interno di questo percorso, l’identità emerge come una struttura complessa, composta da frammenti, eredità e tracce appartenenti ad altri. Da questa stratificazione nasce la necessità di elaborare e abitare visioni, traumi e dinamiche ricevute.
L’atto artistico diventa così uno spazio in cui dare forma a ciò che resta invisibile e cercare una sintesi, cruda e intima, con il proprio vissuto.
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