Antonio Gualtieri Paternò (Teramo, 1996) è un pittore contemporaneo che vive e lavora nella sua città natale. Ha studiato al Liceo Artistico “Montauti” e si è laureato in DAMS presso l’Università di Teramo, dove oggi frequenta il corso magistrale in Media, Arti e Culture. La sua prima personale “Io vidi cose” (L’Arca, Teramo, maggio 2022), curata da Martina Lolli, presenta tele rarefatte e monocrome, progettate in tre stanze che invitano a “pensare al non vedere” e a respirare nell’invisibile. La mostra combina riferimenti teorici da Derrida, Fantin, Eliot e Rauschenberg, proponendo una pittura di silenzi e sottrazioni. In precedenza ha partecipato a collettive locali come “Ànemos” e “Lavori in corso” nel 2019, richiamando l’avanguardia francese support/surface. La sua pratica si fonda su un minimalismo meditativo: superfici bianche o lievemente segnate che diventano spazi per la riflessione interiore. Antonio crea un dialogo tra vuoto e presenza, stimolando il fruitore a riscoprire la profondità del visibile attraverso forme essenziali e silenziose.
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