Dario Pruonto, classe 1992, si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera e opera tra Milano e Torino. È considerato un punto di riferimento della poesia di strada italiana, mescolando scrittura, segno e contesto urbano nella sua pratica artistica. Con progetti come Viavai (la più grande poesia urbana del mondo, 11 248 m2 su barriera ferroviaria a San Donato) supera i confini tradizionali tra street art e installazione. Le sue opere – poesie visive, stencil, murales e azioni performative – affrontano temi come incomunicabilità, confine, relazione e memoria, spesso realizzate in dialogo con le comunità locali. Tra gli eventi recenti spiccano il progetto a Taranto “Quali nostalgie stiamo preparando per il futuro?” e la sua partecipazione a residenze come “Istruzioni per l’uso del tempo presente” a Torino. Co-fondatore di Acronima, sperimenta workshop, laboratori e podcast, integrando l’arte urbana con l’impegno sociale. Premiato nel 2025 con il Premio Artivisive San Fedele, riflette sul mutamento urbano attraverso “geologia poetica” collaborativa.