Sara Zanin, artista visiva attiva tra Roma e l’Italia centrale, lavora con pittura, incisione e installazione per indagare la dimensione liminale tra umano, animale e quotidiano. La sua poetica si sviluppa attraverso oggetti, frammenti figurativi e immagini intime che raccontano corpi, assenze, relazioni emotive e simboliche. Nel 2023 ha esposto presso la galleria YAG/Garage di Pescara nella doppia personale come BESTIE / umanità RELATIVA, curata da Maila Buglioni e Ivan D’Alberto, in dialogo con Francesco Andreozzi. Le sue opere evocano istinti primari, desideri e inquietudini in chiave visionaria e narrativa, oscillando tra delicatezza e tensione. Il suo linguaggio si caratterizza per la presenza silenziosa dell’organico e per l’attitudine poetica e simbolica del segno, con una pittura densa di memoria corporea.
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