Nata a Lamezia Terme nel 2002, vive e lavora a Catanzaro, dove ha conseguito la laurea in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti.
La sua ricerca si concentra sull’esperienza umana nella sua dimensione più fragile e liminale, indagando l’atto mnemonico dell’esistenza e il progressivo disfacimento della memoria che accompagna la condizione dell’essere come corpo e mente finiti, inevitabilmente esposti alla scadenza.
Una particolare attenzione è rivolta al processo mentale e alle zone più intime, opache e profonde della psiche, interrogata come spazio di stratificazione, rimozione e riemersione. Attraverso pratiche eterogenee — performance, pittura, installazione, tessuto e scrittura — Eva attraversa la mente umana, studiandone le fratture e i silenzi, per trasformarli in materia espressiva. La parola, ricorrente e spesso centrale, agisce come dispositivo di connessione, orientando la pratica verso la costruzione di un racconto che dall’esperienza individuale si apre a una dimensione collettiva. Nel 2025 fonda il collettivo 48 con Elia Valeo. Il suo lavoro articola così una riflessione sul corpo politico, sulla percezione sensoriale e sulla caducità della carne e della mente, mettendo in tensione presenza e assenza, materia e dissoluzione, e interrogando il confine instabile tra ciò che permane e ciò che è destinato a svanire.
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