Gianni Colangelo, noto come MAD (“Metal Art Designer” e gioco di parole con “pazzo”), è nato e lavora nella Valle Peligna tra Pratola Peligna e Introdacqua, Abruzzo. La sua arte scultorea dialoga con il territorio e la tradizione agricola: utilizza metallo di recupero da utensili rurali, dando nuova vita a materiali arrugginiti. Le sue opere—animali meccanici, oggetti-ritrovo—spesso incorporano parti robotiche che rispondono all’interazione del pubblico, riflettendo sul tempo, la memoria e la trasformazione. Vanta un solido percorso formativo: diploma al conservatorio, laurea in Lettere e Filosofia, specializzazione in Decorazione all’Accademia di Belle Arti e un Master in Allestimento spazi. Ha partecipato a collettive nazionali (Roma, Milano, L’Aquila) e internazionali (Bilbao), vincendo premi come il Premio Adrenalina (2012) e Adolfo Farioli (2018, 3° posto). Sua opera “Libellula” ha conquistato il primo premio al concorso per la tutela ambientale del 2016. La sua scultura “Anatomia Meccanica Ariete” è stata esposta al Macro di Roma nel 2014, vincendo il Premio Adrenalina 3.0. Il suo lavoro riflette una tensione tra artigianalità e tecnologia, memoria rurale e contemporaneità, invitando lo spettatore a interagire.
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